La Coppa Italia va al Pisa: due volte avanti, crollo nei minuti finali

PISA BEACH SOCCER – CATANIA BEACH SOCCER 6-3 (0-1; 1-1; 5-1) 

Pisa BS: Barsotti, Negrini, Casapieri, Bruno Xavier, Di Palma, Di Tullio, Josep Jr, Camillo Augusto, Marinai, Ortolini, Jordan, Vaglini. All: Marrucci
Catania BS: Battini, Paterniti, De Nisi, Gori, Zurlo, Sanfilippo, Fred, Campagna, Borer, Antonio, Be Martins. All: Mendes
Arbitri: Innaurato (Lanciano), Pizzol (San Donà di Piave), Longo (Paola).
Crono: Tranchina (Udine).
Reti: 3’pt Be Martins, 1’st Camillo Augusto, 7′ st Gori, 2′ tt Jordan, 6′ tt Josep Junior, 8′ tt Bruno Xavier, 9′ tt Be Martins, 10′ tt Bruno Xavier, 11′ tt Camillo Augusto. 
Ammoniti: Fred, Josep Junior, Camillo Augusto, Be Martins, Zurlo.
Espulsioni: Be Martins 11’tt

A contendersi la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo sono Catania e Pisa che nella storia recente hanno monopolizzato le prime piazze del Beach Soccer italiano.
Catania Beach Soccer reduce da una battaglia contro il Napoli, vinta di misura a dispetto del dominio nella prima frazione di gioco, nerazzurri che godono di buona salute e che non hanno lasciato nemmeno le briciole dopo la sconfitta patita in Supercoppa a Pescara.
Passiamo alla cronaca del match, che vede un Pisa propositivo fin dalle prime battute, pericoloso al 2’ con il colpo di testa di Camillo su cui Paterniti è attento a difesa del primo palo.
Nerazzurri che tornano a minacciare i pali della porta rossazzurra con la rovesciata di Di Palma alta sopra la traversa.
Il primo squillo è di marca rossazzurra, con Be Martins che al 3’ riceve da Antonio, abile a scappare alle maglie nerazzurre, freddo nella conclusione volante che batte Casapieri alla sua sinistra.
Inerzia del match in favore degli uomini di Marcelo Mendes che, in vantaggio di una rete, si assestano tatticamente rischiando poco e nulla, provando però un brivido sulla punizione di Bruno Xavier d’un nulla a lato.
Pisa che ritrova linfa nelle giocate, anche imprevedibili, del suo 23 Jordan Soares che in acrobazia centra la traversa e al 9’ con la conclusione di Casapieri che quando può si concede la possibilità di calciare a rete. A conclusione dei primi 12’ di gioco è 1-0 in favore del Catania Beach Soccer il cui vantaggio dura solo 43 secondi. Merito della solita prodezza balistica di Camillo Augusto che batte sul tempo Antonio e in rovesciata infila Paterniti e Fred ultimo a toccare il pallone che va in fondo al sacco.
Pisa rivitalizzato dal gol del pari e pericoloso con la conclusione mancina di Marinai su cui Paterniti deve volare sul suo lato destro.
Catania che si scuote con la punizione di Zurlo contenuta in angolo da Casapieri e che al giro di boa, della seconda frazione di gioco, rimette la freccia con la punizione di Gabriele Gori che si spegne sotto la traversa, esecuzione mancina imprendibile che riporta avanti il Catania. Rossazzurri che rischiano al 10’ sulla punizione di Bruno Xavier respinta da Paterniti, Pisa che spaventa ancora i pali di Paterniti sulla conclusione di Josep Junior rettificata da Bruno Xavier sulla traversa.
Ultima opportunità della seconda frazione di gioco la conclusione di Paterniti, che si concede un’incursione lontano dai pali, per calciare nello specchio della porta di Casapieri che si rifugia coi pugni. E’ l’ultima iniziativa di un secondo tempo chiuso sul parziale di 2-1 in favore del Catania che al gol di Camillo Augusto ha risposto con la rete di “Tin Tin” Gori.
Nel 3° ed ultimo periodo il Pisa mostra i muscoli e al 2’ Jordan con una giocata tipica delle sue, sfonda sulla sinistra laddove vengono superati con troppa facilità Sanfilippo e Antonio, conclusione poi ravvicinata su cui Paterniti non può nulla. Il Pisa rimette il match sui binari dell’equilibrio. Jordan che in grande forma sfiora anche la doppietta personale angolando di testa d’un nulla a lato.
Paterniti che deve ricorrere ad una super parata a tu per tu con Josep e che sospira sul destro di Casapieri che esce questione di centimetri. Catania che torna a farsi vivo con l’acrobazia senza fortuna di Zurlo che va a scheggiare il palo.
Partita che cambia volto a 5 dalla fine: acrobazia di Borer, Josep controlla con un braccio che largo o meno non viene punito dal direttore di gara, azione che segue con il capovolgimento di fronte da cui scaturisce il fallo di Be Martins su Josep. Più di un dubbio sulla mancata concessione del c alcio di rigore in favore del Catania, nessun dubbio sulla massima punizione del Pisa che viene trasformata con calma olimpica dal numero 5 che col destro forte e centrale non lascia scampo a Paterniti per il primo vantaggio del Pisa.
Catania che sotto nel punteggio accusa il colpo e non regge la pressione, concedendo un importante break a Bruno Xavier che dialoga con Camillo Augusto e chiude con un preciso diagonale mettendo a segno il gol del 4-2.
Non è ancora finita a Lignano Sabbiadoro, ecco il cuore del campione, il guizzo di Be Martins che fa tutto da solo, controllo della sfera e palla all’angolino, anche deviata ma in fondo al sacco per il gol che alimenta le ulteriori speranze rossazzurre.
Minuti finali infuocati e sentenziati dalla punizione di Bruno Xavier che ad 1’55” dalla fine pennella all’incrocio dei pali il pallone del 5-3 che mette anzitempo la parola fine al match.
Pisa che chiude anche in superiorità numerica: Be Martins, già ammonito, atterra Josep. Pisa che chiude sul velluto, la punizione di Josep respinta da Battini dà il via alla rete di Camillo Augusto che chiude sotto porta per il gol del definitivo 6-3 che chiude anche i giochi e pone fine alle emozioni di una Coppa Italia vinta, per la sua prima volta, dal Pisa.
Per il Catania, due volte in vantaggio, la delusione della sconfitta dovrà servire come ulteriore sprone in vista delle finali Scudetto.
La medaglia d’argento e le emozioni vissute a Lignano Sabbiadoro fanno parte già del passato. Prossima destinazione, dal 5 al 7 agosto, Cagliari laddove i rossazzurri vorranno riscattarsi per puntare a quel tricolore che manca a Catania dal 2018.