Incanta, soffre, vince: Catania batte Napoli e prenota la Finale di Coppa Italia

ALSA LAB NAPOLI BS – CATANIA BS 6-7 (0-5; 4-2; 2-0)

Alsa Lab Napoli: Merola, Guadagno, Cuomo, Rafinha, Sciacca, Palmacci, Moxedano, Palma, Bokinha, Loffredo, Giordani, Caruso. All: Amorosetti.
Catania: Battini, Paterniti, De Nisi, Gori, Zurlo, Sanfilippo, Fred, Campagna, Borer, Bernardo. All: Silveira Mendes
Arbitri: Gosetto (Schio), Tranchina (Udine), Marton (Mestre). Crono: Pavone (Cinisello Balsamo).
Reti: 1’ pt Borer (CT), 4’ pt Fred (CT), 10’ pt Zurlo (CT), 11’ pt Gori (CT), 12’ pt De Nisi (CT); 1’ st Moxedano (N), 4’ st rig. Sciacca (N), 5’ st Gori (CT), 8’ st Moxedano (N), 9’ st Fred (CT), 10’ st Sciacca (N); 1’ tt Bokinha (N), 8’ tt Bokinha (N)
Ammoniti: Zurlo, Rafinha, Sciacca.

Non una partita qualunque, con l’obiettivo a vista, nel mirino c’è una finale da raggiungere, una Coppa Italia da riconquistare, una rivincita alla portata per il Napoli sconfitto senza appello in campionato.
Il Catania Beach Soccer vuole la sua quarta finale consecutiva, nondimeno il Napoli che per arrivare in semifinale ha dovuto faticare per avere ragione di Cagliari e Terracina.
Partita che si accende dopo appena 1’, con il lancio millimetrico da destra verso sinistra di Antonio per Borer che col mancino piazza il diagonale che batte Caruso e porta subito avanti il Catania.
Napoli punto nell’orgoglio e pericoloso con Palma che di destro trova il palo pieno con Paterniti sorpreso anche dalla traiettoria. Azzurri che pigiano sull’acceleratore, Giordani sfiora l’angolino, ci va ancora più vicino Palma che a tu per tu con Paterniti mette clamorosamente a lato.
Gol sbagliato, gol subito, al 4’ su punizione è Fred a marcare il raddoppio rossazzurro con una parabola che si impenna altissima e mette fuorigioco Caruso.
Napoli che non demorde, sotto di due reti, tiro cross di Palmacci su cui Paterniti deve volare con un gran colpo di reni per salvare la propria porta.
Episodio, invece, da moviola nell’area di rigore del Napoli con Zurlo che, all’inseguimento del pallone, viene toccato da Caruso. Per la terna arbitrale non ci sono gli estremi per il rigore, c’è anche il cartellino giallo abbastanza punitivo per simulazione.
Zurlo che trova il modo, e che modo, per incidere, lo fa alla sua maniera ricevendo spalle alla porta, alza la sfera e con una splendida rovesciata, infila il pallone nel sette laddove Caruso non può arrivarvi. Tre a zero Catania, cinico, cattivo, spietato, ma anche aggrappato alle parate monumentali di Paterniti che cala la saracinesca su Giordani quando Napoli aveva già esultato al gol. Napoli che non demerita, tutt’altro, e anzi meriterebbe il gol con la conclusione di Sciacca larga d’un soffio alla destra di Paterniti.
Napoli che però ci mette del suo allorquando ad 1’ dalla fine Sciacca un po’ sulle ginocchia regala di fatto a Gori il pallone del 4-0. Un gioco da ragazzi per “Tin Tin” Gori mettere il pallone nella porta sguarnita. Ma non è ancora finita e a confezionare un primo tempo da applausi ci pensa Fabio De Nisi che, non ancora pago dell’eurogol al Cagliari, si ripete calciando al volo all’incrocio dei pali. Un’altra prodezza da top player per il difensore lametino che manda le squadre, a conclusione dei primi 12 minuti, sul parziale di 5-0 in favore del Catania.

Nel secondo tempo il grande orgoglio del Napoli, unita ad un pizzico di leggerezza del Catania, cambierà inerzia al match. Passa un minuto, lavoro di Palmacci, splendida acrobazia di Moxedano che batte Paterniti. Si rifà sotto il Napoli, non ci sta il Catania che da centrocampo ci prova con Borer, pallone che rimbalza sulla traversa della porta di Merola.
Il Napoli sale in cattedra, botta di controbalzo di Palmacci che spaventa Battini. Sono le prove col gol che arriva al 4’ su calcio di rigore. Fallo di Antonio su Sciacca che dal dischetto non si fa intimidire calciando forte e centrale, una sassata imprendibile che vale il 5-2.
Catania che non suda, che ha il sangue freddo dei grandi campioni, che nel momento di difficoltà alza subito la testa e lo fa con Gabriele Gori che si inventa letteralmente il gol del 6-2 da centrocampo, un’altra perla nell’immensa carriera di un giocatore dotato di grande classe.
Gori che potrebbe stendere al tappeto il Napoli sul servizio di Be Martins, stavolta il tocco sotto va sulla traversa. Pericolo scampato per la retroguardia partenopea che rischia ancora sul contropiede in campo aperto propiziato da Sanfilippo e salvato sulla linea proprio quando Gori era lesto come un falco a mettere il pallone del possibile 7-2.
Gol che il Catania cerca anche su palla inattiva, con Be Martins la cui conclusione rasoterra impegna Merola, Be Martins che poi opera un salvataggio pazzesco in ripiegamento difensivo su Rafinha.
Napoli che prova, tuttavia, a rientrare in partita. Lezioso in uscita stavolta il Catania, la piazza Moxedano alla sinistra di Battini ed è il gol del 6-3.
Alla chiamata del Napoli, c’è la reazione immediata del Catania con la conclusione di Fred su cui Merola, forse disturbato da Zurlo, manca l’intervento ed è la rete del 7-3 per i rossazzurri che nel finale di secondo tempo sfiorano anche il gollonzo con Battini ma che capitolano nel festival del gol alla rete di Sciacca che scappa via centralmente e di sinistro fulmina Battini per il gol che dà linfa vitale ad un Napoli rivitalizzato nei secondi 12 minuti di gioco.

Terza frazione di gioco che ha inizio per il Napoli come meglio non avrebbe potuto desiderare. Destro fulmineo di Bokinha che non si fa pregare e si insacca alla destra di Paterniti.
Rossazzurri intorpiditi ma dentro la partita e vicini al gol con la rovesciata di Sanfilippo di poco alta. Moxedano in totale fiducia prova in qualsiasi modo, anche da posizione angolatissima, palla che esce di pochissimo a lato. Catania che si affida al destro di Antonio alto di poco sopra la traversa. Napoli che si regala, a 4 dal termine, un finale al fulmicotone grazie alla rete di Bokhinha che vince il duello e calcia forte per la gioia degli azzurri che rientrano ufficialmente in partita. Napoli che ha ancora la forza per bussare dalle parti di Paterniti con Palmacci, risposta super del portiere rossazzurro che salva la propria porta.
Poi solo ordinaria amministrazione, giro palla e al triplice fischio di chiusura la gioia per una vittoria che vuol dire approdo in finale, la quarta consecutiva nella storia di questa Coppa Italia che alle 18:30 di domenica 24 luglio vedrà Pisa e Catania nuovamente opposte, come a Pescara, a caccia della coccarda tricolore e di una finale, la ventiseiesima, per il Catania Beach Soccer che vuole scrivere una nuova pagina di storia a tinte rossazzurre.